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Intimate Laser Therapy (ILT) con Thermal Fractional Laser (TFL)

Presso i nostri studi medici è ora possibile effettuare trattamenti di ringiovanimento vulvare e vaginale, mirati a risolvere, o comunque migliorare notevolmente i problemi derivanti dalla atrofia vulvovaginale. Tali problemi della sfera intima femminile, compaiono fisiologicamente già dopo i 35 anni o a volte anche più precocemente, in seguito a variazioni ormonali dovuti a vari fattori (gravidanze, cure oncologiche o altro).


Possono presentarsi dunque in questi casi varie complicazioni legate al depapuperamento ormonale:

  • - Secchezza vaginale
  • - Dispauremia (dolore durante i rapporti)
  • - Vaginiti e cistiti
  • - Lieve incontinenza da sforzo (IUS)

L’utilizzo di farmaci topici o sistemici non sempre danno la risposta ottimale e hanno comunque delle controindicazioni. Inoltre una volta cessata l’assunzione, cessa anche il loro effetto benefico, per cui vanno assunti in modo continuativo.

Ora però è finalmente possibile sottoporsi a trattamenti laser mirati a risolvere tali problematiche in modo duraturo.

Il ringiovanimento vulvo-vaginale “Intimate Laser Therapy” con TFL è un vero trattamento di “rigenerazione” dei tessuti vaginali, che migliora lo stato della mucosa che riveste le pareti della vagina attraverso una procedura mini-invasiva laser-assistita. L'irraggiamento laser della parete vaginale produce una stimolazione dei fibroblasti presenti negli strati più profondi, riattivando la sintesi di sostanze del collagene con immediato effetto di ringiovanimento e retrazione tissutale.

Il protocollo applicativo prevede 3 sedute laser da effettuare con cadenza mensile. I risultati sono comunque già apprezzabili dopo la prima seduta. Il trattamento non è invasivo e non necessita di norma di alcuna anestesia. I benefici perdurano per diversi anni, e i trattamenti sono poi ripetibili negli anni successivi, e consentono dunque di evitare l’assunzione di farmaci o l’applicazione di gel terapeutici o lubrificanti, per gran parte della vita sessuale e non della donna.

Questa procedura non è un trattamento estetico, come si pensa ogni volta che si parla di "ringiovanimento"; l’obbiettivo fondamentale del trattamento è infatti quello di recuperare l’elasticità, la reidratazione e il recupero funzionale dei tessuti vaginali.

Dagli studi condotti, dopo il trattamento laser vaginale , abbiamo una risoluzione delle problematiche legate alla secchezza vaginale nel 67-74% dei casi, alla dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali) nel 62-64%, alle sensazioni di bruciore ed irritazione nel 50-65%, alla lassità nel 54% dei casi già dopo i primi trattamenti (American Journal Cosmetic Surgery 2011, Studi San Raffaele Milano 2012).

Da non dimenticare inoltre anche l’efficacia di tali trattamenti nella incontinenza urinaria da sforzo, problematica molto comune tra le donne.

Per info: 3334413629.


PSORIASI

Il Raggio molto selettivo che “Levia” emette con un particolare manipolo, consente di agire solo sulla chiazza psoriasica. La particolare e raffinata tecnologia di “Levia” permette di rilasciare in pochi secondi l'energia necessaria a correggere le alterazioni biologiche e cellulari che sono alla base della malattia. Questo consente la rapida regressione delle chiazze psoriasiche dopo alcune sedute di pochi secondi; tutto ciò senza bisogno di applicare creme, assumere farmaci e senza coinvolgere la cute sana circostante le lesioni.

Il trattamento è assolutamente indolore mentre la terapia post-operatoria è semplice e consiste nell'applicare una crema antinfiammatoria per alcuni giorni. L’utilizzo di “Levia” riesce a correggere le alterazioni biologiche e cellulari che sono alla base della psoriasi; questo consente una rapida scomparsa delle lesioni. Per ottenere questi risultati sono necessarie più sedute; il numero dei trattamenti varia in base alla quantità, spessore e dimensione delle chiazze.

Nella maggioranza dei casi si ottiene una regressione completa delle placche dopo una media di 6-10 sedute, distanziate fra loro di una settimana. I trattamenti sono ambulatoriali, non richiedono alcuna preparazione, durano pochi minuti e consentono alle persone di tornare immediatamente alle normali attività lavorative.

E' evidente che “Levia” pur riuscendo a correggere le alterazioni cellulari della chiazza non può arrestare e/o eliminare definitivamente le cause biologiche e genetiche che sono alla base della malattia. A distanza di 4-5 mesi dall'ultima seduta le chiazze generalmente sono ancora assenti ed in alcune persone il benessere dura anche per 1 anno. Non si può però escludere, a distanza di tempo, una attenuazione dei risultati clinici ottenuti ma l'estrema efficacia clinica, tollerabilità e sicurezza del dispositivo medico “Levia”, consentono di effettuare sedute periodiche di mantenimento permettendo così di essere sempre liberi dalla malattia.


VITILIGINE

La particolare e raffinata tecnologia di “Levia”, permette di rilasciare in pochi secondi l'energia necessaria a stimolare la proliferazione dei melanociti presenti ai bordi della chiazze bianche e/o nei follicoli piliferi. Questo consente una rapida e progressiva ripigmentazione delle chiazze vitiligoidee.

Tutto questo dopo alcune sedute di pochi secondi, senza bisogno di applicare creme, assumere farmaci e senza coinvolgere la cute sana circostante le lesioni. Il trattamento è assolutamente indolore mentre la terapia post-operatoria è semplice e consiste nell'applicare una crema antinfiammatoria per alcuni giorni.

Il dispositivo medico “Levia” riesce ad stimolare la proliferazione dei melanociti presenti ai bordi delle chiazze bianche e/o nei follicoli piliferi. Questo consente una rapida e progressiva ripigmentazione delle chiazze vitiligoidee. Per ottenere questi risultati sono necessarie più sedute; il numero dei trattamenti varia in base alla quantità, sede e estensione delle lesioni.

Nella maggioranza dei casi si ottiene una buona ripigmentazione delle chiazze dopo una media di sole 10-20 sedute, distanziate fra loro di una settimana. I trattamenti sono ambulatoriali, non richiedono alcuna preparazione, durano pochi minuti e consentono alle persone di tornare immediatamente alle normali attività lavorative. E' evidente che “Levia” pur riuscendo a "risvegliare" i melanociti presenti nella chiazza bianca, non può arrestare e/o eliminare definitivamente le cause biologiche e genetiche che sono alla base della vitiligine

A distanza di 4-5 mesi dall'ultima seduta il pigmento generalmente è ancora presente ed in alcune persone il benessere dura anche per 1 anno. Non si può però escludere, a distanza di tempo, una attenuazione dei risultati clinici ottenuti, ma l'estrema efficacia clinica, tollerabilità e sicurezza del dispositivo medico “Levia”, consentono di effettuare sedute periodiche di mantenimento così da avere sempre pigmentate le chiazze.

La possibilità di agire in modo selettivo sulle lesioni senza coinvolgere la cute sana ed il rilascio di un raggio spettrale molto concentrato nella banda spettrale compresa tra i 300 e i 320 nm ad alta energia per tempi brevissimi, permettono di far ripigmentare la vitiligine con una quantità totale di radiazioni UVB, anche 1000 volte inferiori rispetto alla classica terapia con lampade total body UVB e UVA; il rischio è perciò pressoché assente e decisamente inferiore alle terapie finora eseguite. Inoltre le particolari caratteristiche del dispositivo medico “Levia” consentono di trattare in assoluta sicurezza anche zone particolari come volto, ascelle, inguine, genitali ed anche le palpebre, che sono colpite nel 50% dei casi di vitiligine.


CAPILLARI E MICROVARICI DELLE GAMBE (Laser e sclerosanti)

I capillari (teleangectasie) sono uno degli inestetismi più diffusi e comuni al giorno d'oggi; esse sono dovute ad uno sfiancamento della parete del vaso e interessano principalmente le gambe, dove possono manifestarsi in varie zone. Si forma così un reticolo di varia forma ed estensione costituito da piccole vene dilatate, vere e proprie minuscole vene varicose sottilissime ( dette microvarici o teleangectasie).

Il diametro di queste piccolissime vene è di solito calibro compreso tra 0,1 e 1 mm.

Le cause sono le più disparate, possiamo avere Teleangectasie da squilibri ormonali che si localizzano sulla superficie delle cosce, ed è frequente che appaiano nel menarca, durante la menopausa, la gravidanza o con l’utilizzo della pillola anticoncezionale; oppure Teleangectasie da insufficienza venosa e si trovano più facilmente nel dorso del piede,dietro al malleolo, nelle gambe ed in particolare sulle cosce. Altrimenti possiamo avere Teleangectasie finissime causate dalla debolezza del sistema capillare e si localizzano prevalentemente verso la fine delle gambe e sono provocate dai raggi UV, dal calore o dal freddo.

Spesso sono le vene che alimentano le zone interessate dalle teleangectasie ad essere insuffiecienti, in questo caso è buona norma trattarle prima delle teleangectasie per evitare che queste ultime ricompaiano successivamente.

In ultimo possono comparire dopo la iniezione di sostanze sclerosanti o in seguito ad interventi di flebectomia.

D: Quali sono le armi a nostra disposizione?

R: Sono essenzialmente due: le iniezioni sclerosanti e i laser. Se il diametro del vaso lo consente l’iniezione sclerosante può essere veramente efficace, altrimenti ricorriamo ai laser.

La iniezione sclerosante consiste nella inoculazione all’interno del vaso di una sostanza "sclerosante" (generalmente a base di alcool polidocanolico, glicerina cromata, sodio salicilato e tetradecilsolfato a varie concentrazioni) che causa una infiammazione chimica del vaso facendolo cicatrizzare completamente. Per quanto riguarda i laser, invece, vanno bene quei laser che emettono una luce tra 700 e 1100 nanometri, cioè quella di color rosso scuro fino al viola. Questo tipo di luce viene captata dalla ossiemoglobina del sangue contenuto nei capillari che vengono distrutti selettivamente attraverso un processo denominato “fototermolisi selettiva”.


SMAGLIATURE (Laser Frazionato, Laser Termofrazionato, Meso, CO2 E IPL)

Le smagliature (o strie atrofiche distensae) sono delle striature atrofiche presenti sulla pelle, leggermente infossate e di colore dal rosso al bianco.

Sono dei veri e propri stiramenti della pelle, simili a cicatrici. All’inizio la smagliatura si presenta di colore rosso (indice di infiammazione della pelle) ma dopo qualche mese si schiarisce diventando di colore bianco perlaceao e l’aspetto della cute diviene fibroso. Le smagliature appaiono solitamente nelle seguenti zone: Fianchi, natiche, addome, glutei, interno delle braccia, cosce, seno.

D: Come si formano le smagliature?

R: Le smagliature si formano a causa di un’eccessiva tensione del tessuto connettivo della pelle che perde elasticità, provocando uno stiramento del derma e la conseguente lesione. Le cause sono da attribuire a rapidi cambi di peso (aumento e diminuzione di peso) durante la pubertà o la gravidanza, ma le smagliature possono comparire anche in persone non grasse o non in gravidanza, in quanto vi è sempre una componente genetica ovvero una predisposizione individuale.

Solitamente le smagliature difficilmente possono essere eliminate del tutto, in quanto tendono ad essere permanenti, possono però essere ridotte o rese meno evidenti. Infatti la terapia ed il risultato dipendono dalla fase in cui si trova la smagliatura, e quando ormai la striatura è bianca si può solo cercare di ridurre l’avvallamento della smagliatura e di correggere il colore bianco, in modo che sia meno evidente (anche se non scompare). Il medico inoltre stabilirà se la comparsa delle smagliature sia patologica cioè legata a disfunzioni ormonali o ad altra motivazione.

D: Quali sono le armi in nostro possesso?

R: Dobbiamo distinguere terapie per le strie rosse e terapie per quelle bianche.

Le terapie utilizzate per le smagliature rosse tentano principalmente di eliminare l’infiammazione in atto e di rivitalizzare i tessuti sofferenti sotto la cute. Le principali terapie sono:

  • peeling
  • terapie iniettive di biorivitalizzazione
  • acido ialuronico
  • luce pulsata

Quando le smagliature sono bianche e di vecchia data e quindi non rispondono più a terapie nutritive possiamo provare con i laser. Smagliature larghe e non molto infossate possono essere drasticamente ridotte con un protocollo che prevede iniezioni di biorivitalizzazione e applicazioni di luce pulsata ad alta potenza. Le smagliature più infossate ma non tanto larghe possono essere distrutte in maniera computerizzata con il laser CO2 fraxel.


CELLULITE E ADIPOSITA’ LOCALIZZATA (Cavitazione, Meso, Radiofrequenza)

Ridurre il grasso localizzato è uno dei problemi estetici che attanagliano indifferentemente uomini e donne di tutto il mondo. La cavitazione non è altro che un metodo di emissione di ultrasuoni, onde sonore non udibili dall'orecchio umano, che attraversando i tessuti, determinano processi di espansione e di compressione, rispettivamente pressione negativa e positiva, fino a causare una rapida formazione di bolle di vapore all'interno del liquido cellulare, che crescono fino a far collassare e implodere la cellula. Gli ultrasuoni, dunque, vengono utilizzati proprio per fare implodere le cellule adipose in modo da liberare il grasso contenuto nelle cellule.

In questa maniera abbiamo reso il grasso libero di essere smaltito attraverso un lavoro aerobico, cioè attività fisica (correre, nuotare, andare in bici, ecc). Non c’è altro sistema, d'altronde non possiamo pensare che appoggiare la sonda ad ultrasuoni sulla cute ci faccia già dimagrire!

Possiamo perfezionare questo iter con l’assunzione di integratori, come la carnitina, che accelerano il metabolismo dei grassi nelle cellule e con la fosfatidilcolina, introdotta con la tecnica di mesoterapia.Questa sostanza favorisce e partecipa al metabolismo dei grassi in maniera massiva.